• Silvia

Purè di lenticchie medievale con patate alle erbe

Aggiornato il: gen 24


In pieno autunno come siamo ora, i legumi assumono ancora piu importanza di quella che avevano già. In questo periodo è importante rinforzare, rinforzare, rinforzare. E i legumi, ricchi di minerali, proteine vegetali e vitamine del complesso B, sono un alimento molto rinforzante, specialmente le lenticchie, che hanno un contenuto di ferro che supera anche quello di qualsiasi tipo di carne.

Siccome spesso i legumi provocano flatulenza, specialmente ai bambini e alle persone meno abituate a mangiarli tutti i giorni, consiglio di fare purè. In questo modo sono molto, molto piu' digeribili. Lo sapevano anche secoli fa... ;)

La riscoperta delle antiche ricette medievali è molto interessante, perché ci fa capire come si nutrivano i nostri avi. La cucina di una volta era povera, ridotta all’essenziale, si usavano gli ingredienti che c’erano in casa al momento. Solo i ricchi potevano permettersi di cucinare con l’aggiunta di spezie, carne ed altri ingredienti costosi. Le ricette tramandate per iscritto infatti provengono dai ceti piu’ alti, ma nonostante ciò a noi sembrano ricette molto povere, a volte anche un po’ strane, di un gusto non abituale. Però per capire veramente bisogna provare a farle e sentirne il gusto, che difficilmente ci si riesce ad immaginare leggendo solo la ricetta.

Le lenticchie erano una pietanza largamente usata da tutti gli strati sociali dell’Italia medievale, essendo un cibo economico, facilmente reperibile e conservabile per tutto l’anno e oltre. Il purè di lenticchie con aggiunta di uova e parmigiano è un cibo molto nutriente che fornisce quasi tutti gli elementi di cui abbiamo bisogno per vivere, lavorare, coltivare i campi e viaggiare a piedi… magari con un contorno di verdura o frutta fresca. Si può comunque fare anche in chiave vegana, io non ho mai messo prodotti animali e lo trovo buonissimo anche così, piu' adeguato ai nostri tempi.

Nel medioevo non esisteva nemmeno la parola vegano, tantomeno c’erano persone che seguivano strettamente questa dieta. Il vegetarismo tuttavia era conosciuto già ai tempi di Pitagora. Non uccidere per mangiare è sempre stato un tema sensibile tra gli esseri umani. Nel medioevo non si mangiava molta carne, però si mangiavano spesso uova e latticini, perché erano cibi di facile reperibilità, bastava avere qualche gallina e una capra.

Io ho avuto un ristorante medievale dove proponevo sempre anche piatti vegani, tra i quali molto spesso facevo il purè di lenticchie, come da ricetta ma senza l’ultimo passo cioè l’aggiunta di formaggio e uova.



INGREDIENTI:

500g lenticchie marroni

1 bustina zafferano

1 mazzetto di odori: prezzemolo, salvia, rosmarino, timo e basilico.

3 cucchiai di olio di oliva

6 cucchiai di grana padano

4 uova sbattute

1 pizzico sale


SVOLGIMENTO:

Mettere le lenticchie a bagno per un'ora, poi cuocerle finchè sono molle con una bustina di zafferano.

Aggiungere gli odori e tritare o passare al setaccio.

A questo punto aggiungere l'olio e un pizzico di sale, e se si vuole, anche le uova e il formaggio, altrimenti si può lasciare così che è buonissimo, specialmente se si sono usate le erbe fresche.

Un'altra alternativa è aggiungerci della panna acida vegana (reperibile in negozio biologico) oppure dello yoghurt di soia.


Patate alle erbe


Le patate nel medioevo non c’erano in Europa, ma si abbinano molto bene alle lenticchie e permettono anche di creare un menu’ vegano completamente senza glutine. Per un menu’ autentico medievale, invece, servire le lenticchie solo con del pane fresco fatto con farina integrale.


1 Kg patate sode a pasta gialla, possibilmente piccole e fresche.

3 cucchiai di erbe fresche tritate: rosmarino, salvia, timo, erba cipollina, alloro

1 cucchiaio di spezie per patate (paprika, peperoncino, coriandolo, curcuma, origano..)

1 cu sale

1 dl olio di oliva

Pelare le patate e tagliarle a dadini o a pezzi. Scegliere una padella molto antiaderente, possibilmente fonda e larga. Scaldare l’olio, versare le patate, speziare e rosolare a fuoco medio con il coperchio per circa mezz’ora mescolando ogni tanto. Controllare la cottura prima di levarle dal fuoco.


Aggiungere al menu' abbondante verdura di stagione, sia cotta che cruda, ad esempio il cavolfiore al sesamo, prossima ricetta, e un'insalata mista di stagione.


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Greenspirit Naturheilkunde

Silvia Vianello, Naturärztin, an der Akademie für Naturheilkunde (ANHK) 2011 diplomiert

Krankenkassenanerkannt (mit Zusatzversicherung für Komplementärmedizin)

Praxisadresse:

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Tel. 076 6967849

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aktualisiert Juni 2020

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